Padre Miro Sego

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Tutti sappiamo che il pomeriggio del 24 giugno 1981 a Bijakovici, apparve la Regina della Pace, ma non tutti sanno cosa accadde lo stesso giorno qualche ora prima.

Potrebbe sembrare un fatto banale e di poco conto, mentre scopriremo che così non è.

A Bijakovici, come in ogni parte del mondo, c’era un gruppetto di ragazzini amanti del pallone.

Riuscirono a farsi dare un pezzetto di campo da Jaka, la mamma di Jakov veggente.

Era un campetto quasi perfetto, ma mancavano le porte.

Un ragazzino, di nome Miro, il più intraprendente e vispo del gruppetto, adocchiò UNO stenditoio di legno per l’essicazione delle foglie di tabacco che era di suo nonno.

Così, prese, di nascosto, quelle traverse di legno e costruì le porte, sperando, finalmente, di giocare a pallone su un campetto quasi perfetto.

Ma, di questo bel campetto, se ne impadronirono, con prepotenza, i ragazzi più grandi.

Miro, il ragazzino più intraprendente e vispo del gruppetto, offeso per non poter giocare con i suoi coetanei, insieme ai suoi amici, distrusse le porte.

Vi chiederete cosa c’entra questo raccontino con l’apparizione della Madonna?

La risposta e la motivazione per cui abbiamo raccontato questo fatto, è molto più seria di quanto si possa pensare, almeno per due motivi.

Il primo motivo: Guarda caso, ma caso non è, le porte del campetto vengono divelte lo stesso giorno dell’inizio delle apparizioni. A Bijakovici non c’era più bisogno di alcuna porta di legno, perché da quel momento in poi, i ragazzi di Bijakovici avranno tutta per sé Madre Maria, che a giusto titolo noi chiamiamo la “PORTA DEL CIELO”.

Il secondo motivo: Guarda caso, ma caso non è, Miro, il ragazzino più intraprendente e vispo è stato convocato per giocare nella grande Squadra della Gospa.

E’ Miro, infatti, che ora apre la “Porta del Cielo” ogni volta che dice “Io ti assolvo”.

Oggi, quel ragazzino intraprendente e vispo, si chiama Padre Miro, Frate Francescano, cugino di Vicka e coetaneo di Marija e di Jvan veggenti insieme ai quali ha frequentato la scuola per ben otto anni.

L’anno scorso, il gruppetto di amici con i quali aveva costruito il campetto di calco, e distrutto le porte, gli ha regalato una maglietta bianca da giocatore con il numero “25” e la scritta “Bijakovici” nella ricorrenza del suo 25° anno di Ordinazione Sacerdotale.

Ma la notizia bella è che Padre Miro Sego, oggi è qui con noi e giocherà con noi una bellissima partita d’amore e, per noi, aprirà “LA PORTA DEL CIELO” dei nostri cuori!!!

 

Carissimi, ora vi chiedo un attimo di silenzio e di attenzione perché vi leggerò qualcosa di molto importante:

Nel messaggio del 25 luglio 1992, la Regina della Pace dice:

 “Cari figli, anche oggi v’invito tutti, di nuovo, alla preghiera, ad una preghiera gioiosa, perché in questi giorni tristi nessuno di voi senta tristezza quando prega, ma la gioia dell’incontro con Dio, suo creatore. Pregate, figlioli, per poter essermi più vicini e sentire, tramite la preghiera, ciò che io desidero da voi. Io sono con voi ed ogni giorno vi benedico con la mia materna benedizione, Grazia per la vostra vita quotidiana. Ringraziate Dio per il dono che io possa essere con voi, perché vi dico: questa è una grande grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Queste parole della Regina della Pace, sembrano dette per questo nostro giorno di preghiera. La Madonna ci invita, infatti, ad una preghiera gioiosa perché nessuno di noi senta la tristezza quando prega. Quando Maria ha dato questo messaggio, la guerra in Bosnia era appena iniziata, ma nonostante la tristezza provocata dal conflitto, la Madonna invitava, come anche oggi ci invita, alla gioia dell’incontro con Dio. Nonostante le ferite e i dolori di quel tempo, c’era qualcuno che aderiva, con tutto il suo essere, a questo invito materno e così, il giorno successivo a questo messaggio, il 26 luglio 1992, il giovane Miro Sego nato nel villaggio di Bijakovici, viene ordinato sacerdote dell’Ordine Francescano. Oggi sarà lui a guidare questo nostro incontro e ci farà sentire la presenza di Maria durante l’Adorazione; sarà Padre Miro ad aiutarci a ringraziare Dio per il dono che la Madre possa essere con noi, perché come abbiamo appena sentito dal messaggio “questa è una grande grazia”. Padre Miro è uno dei numerosi cugini di Vicka e coetaneo di Marija e di Jvan con i quali ha frequentato la scuola per ben otto anni. Il primo incontro con la Madonna, il giovane Miro lo ha avuto quando aveva 16 anni. Una notte sognò di essere a bordo di una barca sulle acque di un lago. All’improvviso, però, scoppiò una violenta tempesta fino a far capovolgere la barca. Pur trattandosi di un sogno, Miro avvertiva la consapevolezza reale di non saper nuotare e così, sempre in sogno, iniziò ad affondare. All’improvviso Qualcuno gli tese una mano e lo tirò fuori dalle acque tempestose. Miro riconobbe che quella mano tesa era la mano della Madonna. Si trattava della Madonna di Lourdes raffigurata in un’immagine donata alla sua famiglia dalla zia che viveva in Francia. La cosa ancor più importante è che Miro fece quel sogno la notte fra il 23 e il 24 giugno 1981, giorno in cui la Gospa iniziò le sue apparizioni proprio a Bijakovici. Guarda caso, ma caso non è, sarà ancora una statua della Madonna di Lourdes, ad illuminarsi il 23 settembre 2013 nella stanza di Vicka. Padre Miro sempre dice che prima delle apparizioni non aveva mai pensato alla vocazione sacerdotale o religiosa. L’anno scorso a luglio, gli amici di Bijakovici hanno organizzato una grande festa in suo onore per ringraziare il Signore per il 25simo della sua Ordinazione Sacerdotale. Oggi avremo la conferma di come siano imperscrutabili le vie del Signore che anche a noi manderà sua Madre a tenderci la sua mano per tirarci fuori dalle nostre tempeste interiori, ma non si tratterà di un sogno, bensì di una grazia per la nostra vita quotidiana.

Grazie Padre Miro, per essere qui con noi!!!

 

Visita la pagina della GIORNATA DI PREGHIERA del 18 Marzo 2018 e partecipa anche tu.

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